QUANDO I RIFIUTI DIVENTANO OPERE D’ARTE
Oggetti che l’uomo consuma e getta nel mare, materiali che il mare rigenera e restituisce, spesso abbandonati sulle spiagge… finché un’artista non li raccoglie per regalargli nuova vita, trasformandoli in fiori, pesci e corpi. Questo è il concept della Junk Collection, immondizia che diventa opera d’arte, grazie al lavoro di assemblaggio di materiale recuperato dal mare, senza aggiungere né togliere niente a ciò che viene trovato. L’idea è di Marillina Fortuna, artista selezionato dalla galleria MyOwnGallery per il Festival Internazionale dell’Ambiente, iniziativa di Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia sulla via dell’Expo 2015, per promuovere la riflessione scientifica e politica sulle sfide più urgenti in materia di clima e ambiente, mobilità, energia, edilizia. In mostra al Villaggio Sostenibile di Piazza del Cannone, Castello Sforzesco dal 5 all’11 giugno.
WHEN JUNK BECOME WORKS OF ART
Objects man wear out and throw away in the sea, which are later regenerated by the sea thus given back, often end up on a shore, abandoned….until an artist come across them and give them a new life by turning them into flowers, fish and bodies. This is the concept of JUNK COLLECTION, junk which become works of art, thanks to assemblages made out of sea rejects, without taking away nor adding anything to what is found. The idea is Marillina Fortuna’s who has been chosen by MyOwnGallery for the International Environment Festival an initiative taken by the city of Milan, the Province of Milan and the Lombardia region awaiting Expo 2015 to promote scientific reflection and politics on urgent challenges regarding climate and environment, mobility, energy and the construction industry. Exhibition at Villagio Sostenibile in Piazza del Cannone at Catello Sforcesco from the 5th tot eh 11th of June.
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FINALMENTE UN CONTATTO DIRETTO CON I BAMBINI…
Il rapporto con il pubblico è un’esperienza bellissima: la gente riesce a dire cose sulle tue opere che neppure tu che le fai, immagini. Straordinari sono i bambini e la loro trasparente accoglienza!
I bambini non vivono di sovrastrutture: hanno la capacità di riconoscere con i sensi e di essere felici con le piccole cose. A Milano, in occasione del Festival Internazionale dell’Ambiente (5/11 giugno 2008), nell’ambito del «Villaggio Sostenibile» , ho avuto modo di far sperimentare proprio ai bambini, la loro creatività. E ho toccato con mano la loro fantasia creativa.
È stato curioso notare le diverse forme che creavano, componendo i poveri materiali di scarto, ogni bambino in modo diverso.
Vorrei poter trasmettere loro che niente va sprecato e che non devono guardare le cose senza vederle. Sarebbe bellissimo che il mio lavoro contribuisse ad approfondire il rapporto uomo/natura.
Se la natura costruisce e distrugge, l’uomo che è parte di essa, interviene nel ciclo spesso oramai negativamente. Rispettare l’ambiente, per un individuo, è solo una forma di semplice educazione: oggi necessita fare molto di più per consentire la sopravvivenza delle future generazioni.
La mia operazione artistica è nel suo piccolo un modo per denunciare e nello spesso tempo per rispettare. Raccolgo il pattume, lo assemblo cercando di usare spaghi, viti, chiodi: limitando l’uso della colla. La mia visione “romantica” del mondo è collegata al mio senso estetico. Mi incantano forme e colori e ancora di più l’idea di far diventare questi elementi un qualcosa che può essere riconoscibile ma anche interpretabile.
E ai bambini questo accade, naturalmente. |